La Corte di Cassazione, con l'interessante sentenza n° 11777/18, ha espresso un importante principio in tema di notifica di atti tributari (avviso di accertamento, cartella di pagamento, etc.) mediante la procedura prevista dall'art. 140 c.p.c. .

Detto articolo, regolamenta le ipotesi in cui il messo notificatore (alias "postino"), recandosi presso l'abitazione del contribuente, non trovi il destinatario e le persone atte a ricevere il plico contenente il provvedimento tributario (ad esempio conviventi, vicini di casa, portiere etc.). In questo caso, data la temporanea assenza (c.d. irreperibilità relativa) del contribuente/destinatario, il messo notificatore è tenuto - ex lege - a porre in essere alcuni imprescindibili adempimenti.

Tra questi vi rientra, secondo i Giudici della Suprema Corte, l'obbligo - per il messo notificatore -  di effettuare delle necessarie ricerche in loco (c.d. tentativi di notifica), prima di procedere all’applicazione della sopra illustrata procedura per c.d. irreperibilità relativa,  pena la nullità della notifica e, quindi, del debito tributario.

I Giudici ermellini affermano infatti che: “in tema di notificazione degli avvisi e degli altri atti tributari [...], la notificazione può essere effettuata, ai sensi dell'art. 140 cod. proc. civ., mediante deposito dell'atto nella casa comunale ed affissione dell'avviso di deposito nell'albo del comune, solo dopo che siano state eseguite le ricerche presso l'indirizzo risultante dall'anagrafe del comune di domicilio fiscale e non è sufficiente che il messo comunale attesti che il contribuente, pur avendo il domicilio fiscale nel comune, non risulta reperibile [...], ma è necessario che indichi il luogo dove si è recato per eseguire la notificazione ed attesti di aver verificato l'irreperibilità del destinatario (Sez. 5, n. 7710 del 27/03/2016; Sez. 5, n. 16899 del 31/07/2007; Sez. 5 n. 13317 del 07/06/2006)".

Le obbligatorie "attività di ricerca" devono risultare dalla relata di notifica e/o negli avvisi di ricevimento postali, pena - lo si ribadisce - la nullità del provvedimento tributario (id est avviso di accertamento, cartella di pagamento, intimazione di pagamento, etc.)

Per maggiori informazioni vedi la sentenza in formato .PDF

Cass., n° 11777/18