Per i crediti erariali derivanti da cartella di pagamento (non impugnata) trova applicazione il termine di prescrizione quinquennale, decorrente dalla data di notifica.

E' questa la statuizione a cui sono giunti i Giudici della Commissione Tributaria Regionale della Toscana, per mezzo della recentissima sentenza n° 479/19.

I Giudici Toscani, nella sentenza in commento, "partendo" dalla nota pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, n° 23397/16, hanno affermato la prescrizione quinquennale dei crediti tributari "veicolati" da cartella di pagamento, in quanto "la mancata impugnazione della cartella esattoriale, sancisce la irretrattabilità del credito, ma non assume alcun effetto giurisdizionale di cosa passata in giudicato".

In sintesi, la cartella di pagamento (non impugnata) non può assimilarsi ad un titolo giudiziale (a cui si applica la prescrizione decennale), in quanto formata unilateralmente dalla stessa Agenzia delle Entrate - Riscossione, motivo per cui non può applicarsi al credito ivi contenuto la prescrizione decennale (conseguente, appunto, ad una sentenza passata in giudicato).

In breve, solo l’accertamento giudiziale può determinare l’allungamento del periodo prescrizionale del credito e ciò per effetto dell’intervento del sindacato del Giudice che ha verificato la fondatezza della pretesa azionata dalla Pubblica Amministrazione.

In conclusione, anche la giurisprudenza di merito, in particolare la C.T.R. della Toscana, ha condiviso ed applicato l'orientamento ormai granitico della Corte di Cassazione in tema di prescrizione quinquennale del credito tributario, portato a conoscenza del contribuente mediante cartella di pagamento.

Per maggiori informazioni, vedi sentenza in formato .PDF

C.T.R. della Toscana, n° 479/19