La notifica di un atto amministrativo (avviso di accertamento, cartella di pagamento, accertamento di violazione del Codice della Strada, intimazione di pagamento, preavviso di fermo amministrativo, comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, ipoteca, etc.) avvenuta per mezzo di una società di posta privata (ad esempio: Nexive, TnT Post, Snem S.p.a., etc.) è "sanzionata" con la giuridica inesistenza, con conseguente annullamento del provvedimento.

La Corte di Cassazione, per mezzo delle recentissime sentenze "gemelle" n° 10135/19 e n° 10137/19, ha confermato l'orientamento oramai uniforme (cfr. Cass., n° 234/18; Cass., n° 10348/18; Cass., n° 8089/18; Cass., n° 6515/18; Cass., n° 13855/18; Cass. n° 8089/18) in merito alla giuridica inesistenza della notifica in caso di intermediazione di una società di posta privata, in quanto solo Poste Italiane S.p.a. è l'unico soggetto autorizzato dalla Legge (art. 4, comma 5,  D.Lgs. n° 266/99) ad effettuare la notifica a mezzo posta di qualsivoglia atto amministrativo.

"In tema di notifiche a mezzo posta", precisano i Giudici della Suprema Corte di Cassazione, "il d.lgs. 22 luglio 1999, n. 261, pur liberalizzando servizi postali in attuazione della direttiva 97/67/CE, all'art. 4, comma quinto, ha continuato a riservare in via esclusiva, per esigenze di ordine pubblico, al fornitore del servizio universale (l'Ente Poste), gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie. Ne consegue che in tali procedure, la consegna e la spedizione mediante raccomandata, affidata ad un servizio di posta privata, non sono assistite dalla funzione probatoria che l'art. 1 del citato d.lgs. n. 261 dl 1999 ricollega alla nozione di "invii raccomandati" e devono, pertanto, considerarsi inesistenti".

In conclusione, la Corte di Cassazione - per mezzo delle sentenze in commento - ha consolidato l'orientamento già granitico in tema di notifica di atti amministrativi a mezzo di posta privata, dichiarando la giuridica inesistenza (vizio non sanabile) con conseguente nullità dell'atto e del debito ivi contenuto.

Per maggiori informazione vedi sentenze in formato .PDF

Corte di Cassazione, n. 10135/19

Corte di Cassazione, n. 10137/19