La Corte di Cassazione, per mezzo della recentissima sentenza n° 5077/19, ha chiarito che è nulla la notifica  della cartella di pagamento (e, quindi, il debito in essa contenuto), qualora  l'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia) non produca in giudizio il contenuto della c.d. raccomandata informativa, in quanto non è sufficiente - ai fini della corretta notifica ex art. 140 c.p.c. - la prova dell'effettivo invio e ricezione della stessa.

La modalità di notifica disciplinata dall'art. 140 c.p.c. riguarda l'ipotesi in cui il messo notificatore (postino), al momento della notifica, non trovi alcuna persona presso l'abitazione del contribuente (c.d. irreperibilità relativa).

Ebbene, in questi casi, il messo notificatore è obbligato ad effettuare i seguenti adempimenti:

1) deposito del plico presso la Casa Comunale;

2) affissione avviso del deposito in busta chiusa e sigillata presso la porta della residenza del contribuente;

3) gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento.

In breve, al fine di far conoscere al destinatario l'esistenza della cartella esattoriale emessa ai suoi danni, il "postino" deve procedere - una volta depositata la cartella presso la Casa Comunale e dato avviso di affissione alla porta/cassetta postale  - ad inviare una raccomandata a/r (c.d. raccomandata informativa), in forza della quale viene informato il contribuente del tentativo di notifica e, soprattutto, della possibilità di ritirare la cartella presso la Casa Comunale.
Questo adempimento è di estrema importanza: infatti nel caso di mancato ritiro della cartella entro 10 giorni dalla ricezione della raccomandata informativa, la cartella di pagamento si considera regolarmente notificata per compiuta giacenza.
Sul punto, i Giudici della Corte di Cassazione hanno stabilito quanto segue: "va ritenuto che, ai fini della prova del perfezionamento del procedimento notificatorio, sia necessario che la parte fornisca la prova dell'effettivo e regolare invio dell'avviso di ricevimento relativo alla raccomandata di inoltro della comunicazione di avvenuto deposito (cd. C.A.D.), verifica che presuppone l'esibizione in giudizio del relativo avviso".
In conclusione, è necessario ai fini della corretta notifica della cartella di pagamento (ex art. 140 c.p.c.) che  l'Agenzia delle Entrate - Riscossione  esibisca in giudizio il contenuto della raccomandata informativa (oltre alla prova dell'effettivo invio e ricezione della stessa), in caso contrario la cartella esattoriale dovrà essere dichiarata illegittima e nulla, come anche il debito erariale a carico del cittadino in essa contenuto.