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BASTA

CHIEDERE

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Come posso sapere i reali debiti che ho nei confronti dello Stato?

 

Ogni cittadino ha diritto di recarsi agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia) e chiedere la propria posizione debitoria che, nel gergo burocratico, viene rappresentata dall’estratto di ruolo (il ruolo è, semplicemente, il singolo debito che il contribuente ha nei confronti dello Stato).

 

In questo documento è possibile vedere: 1) il totale dei debiti 2) la natura dei debiti (ad esempio tasse, quindi irpef, iva, irap, ires, inps, inail, multe stradali, ici) 3) il numero della cartella esattoriale (ogni cartella ha il proprio codice identificativo) 4) quando sono state notificate le cartelle di pagamento in questione.

 

Ovviamente tale richiesta è gratuita.

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Come posso sapere come mi è stata notificata una cartella esattoriale?

 

Il cittadino può sempre richiedere (sempre in forma gratuita) all'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia) i documenti ufficiali dai quali risultano le attività di notifica, oltre alla stessa copia della cartella di pagamento.

 

Questi documenti, in linguaggio burocratico, si chiamano “relate di notifica”: è fondamentale che le cartelle esattoriali siano state notificate correttamente al contribuente/destinatario.

 

In caso contrario, ossia se vi sono stati dei vizi e/o problemi durante la notifica della cartella esattoriale, il contribuente può chiedere al giudice l’annullamento della stessa cartella, in quanto mai ricevuta (a questo punto il cittadino, in caso di successo nel processo, ottiene l’azzeramento di tale debito).

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In quanto tempo si prescrivono i crediti dello Stato nei confronti del cittadino?

 

La Corte di Cassazione con la sentenza n° 20213/15 ha stabilito che ogni credito dello Stato, collegato alle cartelle esattoriali dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia), si cancella per prescrizione nel termine di cinque anni dalla notifica dell’ultimo atto dell'Ente della Riscossione (ex Equitalia). Per maggiori chiarimenti vedi mio articolo pubblicato su “Altalex”: http://www.altalex.com/documents/news/2015/12/17/cartelle-esattoriali.

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Se le cartelle esattoriali non mi sono mai state notificate e/o il credito statale è prescritto, come posso difendermi?

 

Qualora il contribuente, dall’analisi delle relate di notifica (vedi punto n° 2), non abbia ricevuto le cartelle di pagamento dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia) e/o il credito statale sia prescritto (vedi punto n° 3) può impugnare davanti alla Commissione Tributaria (entro 60 giorni) le medesime cartelle esattorialei per mezzo dell’estratto di ruolo (ossia il riepilogo della sulla sua posizione debitoria), vedi punto n° 1.

 

L’obiettivo processuale è quello di fare accertare dal giudice tributario l’inesistenza del credito dello Stato per vizio di notifica e/o per intervenuta prescrizione quinquennale.

 

Per maggiori dettagli leggi qui: http://equitalia-noproblem.blogspot.it/2016/02/come-cancellare-i-debiti-di-equitalia.html.

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In che modo lo Stato può evitare che il credito si cancelli per prescrizione?

 

Normalmente l'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia), per evitare che il proprio credito di cancelli per prescrizione, utilizza delle seguenti forme di “sollecito”: intimazione di pagamento (obbligatoria per iniziare il pignoramento, art. 50, D.P.R. n° 602/73), iscrizione ipotecaria, fermo amministrativo, pignoramento.

 

Per valutare che queste modalità di interruzione della prescrizione siano valide ed efficaci, è necessario che nell’atto inviato (di “sollecito”) sia espressamente indicata la cartella esattoriale di cui si chiede il pagamento, ai fini dell’interruzione della prescrizione.

 

Ovviamente anche tali solleciti “interruttivi” devono essere stati notificati regolarmente al contribuente, pena la loro inutilizzabilità (per Equitalia), vedi punto n° 2. E' sempre possibile per il cittadino contestare le cartelle esattoriali indicate nei richiamati atti "interruttivi".

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E' possibile annullare il debito erariale contestando la mancanza delle relate originali da parte dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia)?

 

Assolutamente sì. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito (Cass. n° 5077/17, Cass. n° 4801/17) che è nullo il debito erariale se non viene depositata nel processo tributario la relata di notifica in originale.

 

In sostanza, senza la produzione degli originali, il debito erariale è da annullare ed il cittadino non deve pagare alcuna somma allo Stato.

 

Per maggiori dettagli si veda l'articolo pubblicato dal sottoscritto su Altalex:  http://www.altalex.com/documents/news/2017/07/19/cartelle-esattoriali, in relazione alla recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lucca n° 260/17.

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E' sempre contestabile il debito erariale anche se è stata rateizzata la somma all'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia)?

 

Certo, il rateizzo non rappresenta alcun riconoscimento di debito del contribuente: si veda sul punto la sentenza n° 3347/17 della Corte di Cassazione.

 

Con la presentazione della domanda di rateizzo (c.d. piano di ammortamento) il contribuente non rinuncia ad opporsi alla richiesta, ma decide unicamente di pagare in forma rateale il debito, al fine di scongiurare pignoramenti o misure cautelari (ipoteche).

 

Infatti, motivano i giudici di Roma, il contribuente ha sempre il diritto di contestare la somma richiesta, attraverso l'impugnazione del ruolo/cartelle esattoriali/avvisi di accertamento da ritirare presso l'ex Equitalia http://equitalia-noproblem.blogspot.it/2016/02/come-cancellare-i-debiti-di-equitalia.html.

 

Con detta procedura, l'interessato potrà sempre contestare (ad esempio) la mancata impugnazione degli atti dai quali deriva il debito oppure può essere lamentata l'intervenuta prescrizione http://equitalia-noproblem.blogspot.it/2016/12/cancellazione-debito-equitalia-i.html.

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E' corretta la notifica della cartella esattoriale o avviso di accertamento al coniuge??

 

Il postino (messo notificatore) può consegnare l'atto anche ad un componente della famiglia del contribuente, ma dovrà poi essere inviata e ricevuta dal destinatario la c.d. lettera informativa, come confermato dalla Cassazione con la sentenza n° 15902/17.

In assenza di tale attività, la notifica della cartella esattoriale è nulla, come del resto il debito erariale.

 

Su tale argomento si veda anche il mio commento sul sito Altalex su altra sentenza della Corte di Cassazione: http://www.altalex.com/documents/news/2017/04/07/atto-tributario-notificato-a-persona-diversa-dal-destinatario.

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Se non posso contestare vizi di notifica della cartella di pagamento o la prescrizione del credito statale, cosa posso fare per annullare il debito di Equitalia?

 

In questo caso, se non vi sono motivi di opposizione in Commissione Tributaria, il contribuente può accedere alla nuova procedura di sovraindebitamento (Legge n° 3/12) per la composizione della crisi, con la quale sia il consumatore (la famiglia), che l’imprenditore individuale tenta di regolarizzare la propria posizione debitoria con i propri creditori attraverso uno specifico accordo da far sottoscrivere.

 

La domanda deve essere presentata presso il Tribunale competente oppure presso gli Organismi di Composizione della Crisi (O.c.c).

 

Per maggiori dettagli vedi qui: http://equitalia-noproblem.blogspot.it/2016/02/come-cancellare-il-debito-con-equitalia.html.

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